Dichiarazione IMU

Dichiarazione IMU

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Dal 1° gennaio 2012 l’ICI (Imposta Comunale Immobili) è stata assorbita dalla nuova Imposta Municipale Unica: IMU.

L’IMU deve essere pagata in base all’aliquota deliberata dal Comune in cui si trova l’immobile dai:

  • proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
  • titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie) sugli immobili sopra elencati;
  • locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
  • concessionari di aree demaniali.

Se l’immobile è posseduto da più proprietari o titolari di diritti reali di godimento, l’imposta deve essere ripartita in proporzione alle quote di possesso.

 

La TASI (TAssa sui Servizi Indivisibili) è un’imposta istituita nel 2014 “collegata” agli immobili per garantire i “servizi indivisibili” erogati dai Comuni, come ad esempio l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, ecc.
Il Comune, attraverso specifica delibera, può stabilire ogni anno l’aliquota da applicare su una base imponibile determinata, con le stesse regole dell’Imu.
Diversamente dall’Imu, anche i conduttori degli immobili che li detengono per almeno 6 mesi nell’anno sono tenuti almeno in parte al pagamento di questa imposta.

Il pagamento di IMU e TASI può essere fatto in un’unica soluzione o in due rate, da effettuarsi nello stesso anno di competenza.

Esenzione abitazione principale

A partire dal 2016, sull’abitazione principale e massimo su n. 2 pertinenze di categoria catastale distinta (C2 C/6, C/7), non è più dovuto né il versamento dell’IMU né quello della TASI.
L’esenzione non si applica alle abitazioni con categoria catastale A/1, A/8 ed A/9.

Per la tassazione IMU e TASI l’abitazione principale è quella in cui il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente.
Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, l’esenzione può essere applicata ad un solo immobile.

  • CHI DEVE PAGARE

    Il versamento della tassa IMU è dovuto da coloro che sono in possesso degli immobili indicati nell’articolo 2 del Dlgs 504 del 1992, ovvero:

    • fabbricati;
    • aree fabbricabili;
    • terreni agricoli.

     

    PIÙ PRECISAMENTE L’IMU È OBBLIGATORIA PER CHI È:

    • proprietario di fabbricati, aree fabbricabili e terreni;
    • titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie;
    • coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (ma solo nel caso di abitazione “di lusso”);
    • concessionario nel caso di concessione di aree demaniali;
    • locatario per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.
  • QUANTO SI DEVE PAGARE

    Sulla rendita catastale degli immobili diversi dall’abitazione principale (rivalutata prima del 5% e poi associata al moltiplicatore di riferimento) viene applicata un’aliquota ordinaria che, per effetto della Legge di Bilancio 2020, si innalza dal 7,6 all'8,6 per mille e che può essere manovrata dai Comuni a determinate condizioni.
    Invece per le abitazioni principali non esenti (categorie catastali A/1, A/8 e A/9) l’aliquota ordinaria - sempre per effetto della Legge di Bilancio 2020 - si innalza dal 4 al 5 per mille, anch’essa modulabile dai Comuni, che a seguito di deliberazione del consiglio possono aumentarla di 1 punto millesimale o diminuirla fino all'azzeramento.
    Resta invece confermata sulle abitazioni principali non esenti la detrazione fissa pari a 200 euro.

  • COME SI PAGA

    L’IMU viene pagata tramite il Modello F24 in due rate pari al 50% dell’imposta annua, oppure in una rata unica pari al 100%.

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